I sali sono composti chimici che possono essere presenti nelle opere d’arte particolarmente di tipo minerale/inorganico come materiali costitutivi. Esempi tipici sono i materiali lapidei naturali, ma anche quelli artificiali come la ceramica, il vetro, l’intonaco, molti pigmenti pittorici e altri ancora.
Prima di descrivere questi materiali con sguardo applicativo ci soffermeremo sugli aspetti più chimici: lessico, classificazione, nomi, formule. Poi proprietà e interazioni, in particolare la solubilità e la cristallizzazione; la capacità dei sali di variare il pH e la conducibilità; il fenomeno dell’idrolisi salina. I sali possono inoltre partecipare a svariate reazioni chimiche, alcune di interesse nel nostro campo.L’importanza di questi composti è legato in particolare a fenomeni di degrado che possono assumere varie fenomenologie e coinvolgere sali di tipo diverso. Per comprendere questi processi, le proprietà del materiale costitutivo e la sua suscettibilità al degrado vanno considerate in parallelo con quelle dell’ambiente e con la presenza di inquinanti atmosferici.Sono stati proposti numerosi metodi per il trattamento e la rimozione dei sali, alcuni di uso abituale nel restauro, altri a livello di studio e approfondimento. Può essere interessante anche conoscere i metodi di identificazione dei attraverso semplici test o uso di strumenti. Oppure approfondire studi recenti per comprenderli più a fondo…
4 LEZIONI (8 ORE) – Martedì 20/1, 27/1, 3/2, 10/2 ore 18 – 20. Costo: 140 euro
Presentazione IT online venerdì 9 gennaio h 18,30 e giovedì 15 gennaio h 19,15
Si forniscono registrazioni delle lezioni e materiale didattico
Informazioni e iscrizioni:
Mail: chimicaeconservazione@gmail.com
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