{"id":249,"date":"2024-04-16T20:17:33","date_gmt":"2024-04-16T20:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/?p=249"},"modified":"2024-04-16T20:41:24","modified_gmt":"2024-04-16T20:41:24","slug":"249","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/2024\/04\/16\/249\/","title":{"rendered":"L\u2019intelligenza della Tavola Periodica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">A 12 anni il futuro medico e scrittore Oliver Sacks al Museum of Natural History di Londra rimane colpito dalla chiarezza e semplicit\u00e0 di uno strano armadio con campioni di elementi chimici collocati in una griglia ordinata: la Tavola Periodica.&nbsp;Questa apparente semplicit\u00e0 cela , frutto dell\u2019intuizione geniale del chimico russo, Dmitrij Ivanovic Mendeleev, cela uno sguardo profondo e intelligente sulla realt\u00e0.&nbsp;Per sottolinnearne il valore, a 150 anni dalla sua pubblicazione (marzo 1869), alcuni anni fa, l\u2019Unesco ha proclamato&nbsp;il 2019 Anno Internazionale della Tavola Periodica, definita \u201ccapolavoro scientifico\u201d, e ha riconosciuto&nbsp;la centralit\u00e0 degli elementi chimici nel creare un linguaggio che leghi&nbsp;cultura, economia e politica.<\/h6>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">La necessit\u00e0 di classificare gli elementi si intreccia con la loro progressiva scoperta e con la riflessione fondamentale dell\u2019uomo che, sin dall\u2019antichit\u00e0, si interroga se sia possibile spiegare la complessit\u00e0 del reale con uno o pochi principi semplici, gli elementi appunto.<\/h6>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">I primi a cimentarsi con il problema furono i filosofi della Ionia, oggi Turchia, che misero le basi per quella che, grazie ad Aristotele, diventer\u00e0 la descrizione \u201cclassica\u201d: quattro elementi &#8211; terra, acqua, fuoco, aria &#8211; pi\u00f9 un quinto, l\u2019etere, tipico del mondo celeste. Con il definirsi delle metodologie che oggi definiamo \u201cscientifiche\u201d e il progredire dei sistemi di analisi, capaci di scomporre materie complesse in specie pi\u00f9 semplici, la ricerca degli elementi mira a scoprire tra le materie conosciute sostanze di base che non possono essere ulteriormente divise. Gli scienziati del Settecento sono molto consapevoli del carattere \u201cprovvisorio\u201d di questa visione, perch\u00e9 i metodi di scomposizione sono destinati a migliorare. Lavoisier nel 1789 dice pi\u00f9 o meno cos\u00ec: se noi chiamiamo elemento l\u2019ultimo termine al quale giunge l&#8217;analisi, tutte le sostanze che non abbiamo potuto decomporre con alcun mezzo sono per noi elementi; non possiamo essere sicuri al 100% che questi corpi semplici non siano essi stessi composti di due o pi\u00f9 elementi, ma poich\u00e9 non siamo capaci di separarli, li consideriamo elementi fino a quando non si dimostrer\u00e0 il contrario. Al tempo di Lavoisier erano noti circa 30 elementi, che grazie al progresso dei metodi aumenteranno rapidamente nell\u2019Ottocento.<\/h6>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Con il crescere del loro numero, era assolutamente necessaria una classificazione d\u2019insieme che mettesse in relazione i diversi elementi in base alla maggiore o minore similitudine. Mendeleev pot\u00e9 appoggiarsi al lavoro di altri scienziati che lo avevano preceduto: era ben noto che ogni elemento ha un peso (il cosiddetto peso atomico), primo responsabile delle differenze di comportamento tra i diversi elementi; inoltre, di ogni elemento erano note le propriet\u00e0 fisiche (ad esempio se era un solido o un gas) e come si comportava chimicamente se veniva fatto reagire con altre specie.&nbsp;Ci furono anche abbozzi di classificazione, ad esempio gruppi di tre elementi con comportamento simile, le\u201ctriadi\u201d (del tedesco D\u00f6bereiner), e tentativi per disporli in diverse righe in modo che elementi simili si trovassero incolonnati uno sotto l\u2019altro come le note della scala (le ottave dell\u2019inglese Newlands). Per\u00f2 il \u201cbandolo\u201d ancora mancava&#8230;<\/h6>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Mendeleev cap\u00ec che \u201cdisponendo gli elementi in ordine crescente di peso atomico [dal pi\u00f9 leggero al pi\u00f9 pesante] e andando a capo nello scriverli dove si osserva uno stacco, una discontinuit\u00e0 nelle propriet\u00e0 chimiche, si vengono a trovare in colonna gli elementi simili&#8221;. Si ha quindi lungo una riga, il periodo, una variazione graduale delle propriet\u00e0, con elementi vicini simili ed elementi agli estremi nettamente dissimili; in una colonna, il gruppo, si trovano invece elementi con comportamento chimico uguale.<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto sorprendente, legato al fatto che le propriet\u00e0 di un elemento possono essere ricavate in base alla sua posizione, \u00e8 che Mendeleev non solo aveva disposto gli elementi conosciuti, ma aveva previsto l\u2019esistenza di elementi ancora non scoperti: li chiam\u00f2 provvisoriamente eka-boro, eka-silicio, eka-manganese ed eka-alluminio, descrivendone le propriet\u00e0 e lasciando nella tavola spazi vuoti. Nel 1875 fu scoperto il gallio (Ga), l\u2019eka-alluminio di Mendeleev, seguirono lo scandio (Sc, eka-boro) nel 1879 e il germanio (Ge, l\u2019ekasilicio) nel 1886. Da allora, i chimici di tutto il mondo hanno scoperto una sessantina di nuovi elementi e la Tavola Periodica ha subito alcune trasformazioni, senza tuttavia mai mettere in discussione la periodicit\u00e0 scoperta da Mendeleev.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Tavola Periodica odierna, formalmente uguale a quella di Mendeleev, si basa su un principio del tutto diverso: gli elementi non sono disposti in ordine di peso, ma di quello che si chiama Numero Atomico, cio\u00e8 il numero di protoni nel nucleo dell\u2019atomo. Informazione che Mendeleev non conosceva perch\u00e9 la scoperta delle particelle presenti nell\u2019atomo avvenne solo alcuni decenni pi\u00f9 tardi. Tuttavia, la forma della Tavola non si \u00e8 modificata perch\u00e9 le propriet\u00e0 dei diversi elementi, quelle che Mendeleev aveva accuratamente valutato per disporre gli atomi, dipendono proprio da come sono fatti nella parte pi\u00f9 esterna gli atomi che li costituiscono. Dunque noi siamo in grado di giustificare la causa (atomi con struttura simile) di quelle propriet\u00e0 che gli elementi manifestano quando reagiscono, su cui si era basato Mendeleev.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli elementi pi\u00f9 pesanti non esistono in natura e sono stati creati artificialmente con l\u2019aiuto di reattori nucleari. Si producono pochissimi atomi instabili.che \u201cspariscono\u201d in tempi brevissimi. Nel novembre 2016 sono stati battezzati gli ultimi elementi scoperti: Nihonium (Nh, numero atomico 113), Moscovium (Mc, 115), Tennessine (Ts, 117) e&nbsp;Oganesson (Og, 118).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 12 anni il futuro medico e scrittore Oliver Sacks al Museum of Natural History di Londra rimane colpito dalla chiarezza e semplicit\u00e0 di uno strano armadio con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":265,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chimica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":254,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249\/revisions\/254"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}