{"id":260,"date":"2024-04-16T20:27:51","date_gmt":"2024-04-16T20:27:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/?p=260"},"modified":"2024-04-16T20:35:13","modified_gmt":"2024-04-16T20:35:13","slug":"le-vetrate-di-chagall-a-gerusalemme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/2024\/04\/16\/le-vetrate-di-chagall-a-gerusalemme\/","title":{"rendered":"Le vetrate di Chagall a Gerusalemme"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La plurisecolare arte della vetrata ha conosciuto una nuova vitalit\u00e0 a partire dalla seconda met\u00e0 del Novecento, quando grandi artisti (Chagall, Braque, Matisse, L\u00e9ger, per ricordarne solo alcuni) hanno contribuito al rifacimento di vetrate danneggiate durante la guerra o alla progettazione di nuove realizzazioni in edifici storici, offrendo iconografie originali, nuovi linguaggi e tecniche rinnovate. \u00abLa vetrata sembra molto semplice: la materia, la luce&#8230; Per me una vetrata \u00e8 una parete trasparente&nbsp;posta tra il mio cuore e il cuore del mondo\u00bb, ricorda Marc Chagall, che in pi\u00f9 occasioni e contesti si \u00e8 misurato con l\u2019arte della vetrata (tra gli altri: 1952, Chartres; 1959-68, Metz; 1974, Reims), con la collaborazione dei coniugi Marq, mastri vetrai del famoso atelier Simon di Reims, attivo sin dal XVI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine degli anni Cinquanta egli accetta di realizzare le vetrate della sinagoga dell\u2019ospedale Hadassah&nbsp;di Ein&nbsp;Kerem, poco distante da Gerusalemme, su richiesta di Henrietta&nbsp;Szold, che nel 1912 aveva fondato un\u2019organizzazione di donne sioniste d\u2019America. A quel tempo Chagall, che gi\u00e0 aveva maturato un vivo interesse per lo studio della Bibbia e per la cultura giudaica, dir\u00e0: \u00abLa Sinagoga sar\u00e0 una corona per la \u2018Regina dei giudei\u2019 e le finestre saranno i gioielli di tale corona\u2026\u00bb, con riferimento al nome \u2018Hadassah\u2019, in ebraico la regina Ester, che ha salvato dallo sterminio il suo popolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le dodici monumentali vetrate (3,4 metri di altezza per 2,5 di larghezza),&nbsp; inaugurate il 6 febbraio 1962 alla presenza dell\u2019artista, sono disposte a gruppi di tre sui quattro lati dell\u2019edificio e vengono progressivamente illuminate con il procedere delle ore del giorno, ritmato dalle tre preghiere del mattino, del mezzogiorno e della sera &nbsp;(Dn 6,11).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chagall, coadiuvato da Charles Marq e dalla moglie Brigitte Simon, amplia le possibilit\u00e0 espressive della vetrata tradizionale, introducendo alcune peculiarit\u00e0 tecniche. La rigidezza geometrica e vincolante della griglia in piombo viene alleggerita e resa meno \u201cinvadente\u201d ricorrendo a legature pi\u00f9 sottili e di forma variabile. Gli artigiani vetrai suoi collaboratori vengono incoraggiati a rendere materiche le esigenze espressive, recuperando e adattando l\u2019antica tecnica medioevale del vetro placcato&nbsp;che sovrappone pi\u00f9 lastre dello stesso colore o di toni differenti per ottenere innumerevoli sfumature, giocando anche sul &nbsp;diverso grado di trasparenza-opacit\u00e0 del vetro. La superficie viene ulteriormente decorata e arricchita con pittura a <em>grisaille <\/em>e&nbsp; mediante un trattamento con acido fluoridrico (l\u2019unica sostanza chimica capace di attaccare il vetro!) che incide la superficie in maniera irregolare, cos\u00ec da garantire effetti mutevoli, di straordinaria efficacia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unit\u00e0 spaziale e iconografica della sinagoga scaturisce dal tema delle dodici trib\u00f9 d\u2019Israele, ispirato alla Benedizione di Giacobbe (Gen 49,1-27) e a quella di Mos\u00e8 (Dt 33,1-25).&nbsp;I colori delle vetrate evocano le pietre preziose che adornano il pettorale del sommo sacerdote, (Es 28,15-28; 39,8-21), come la corniola, il topazio, lo smeraldo, il turchese, lo zaffiro, l\u2019ametista, l\u2019onice ed il diaspro, intessuti in oro e porpora. Per ciascuna trib\u00f9, l\u2019artista ha scelto una tonalit\u00e0 diversa con accostamenti di grande suggestione:&nbsp; azzurro chiaro per Ruben, blu scuro per Simeone, giallo-oro per Levi (parete Est), rosso scuro per Giuda, rosso chiaro per Zabulon, verde per Issacar (parete Sud), blu per Dan, verde scuro per Gad, verde oliva per Aser (parete Ovest), giallo per Neftali, arancione per Giuseppe, e ancora blu per Beniamino (parete Nord).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni vetrata rappresenta una specie di simbolo araldico della trib\u00f9. Un\u2019antica tradizione della Cabala ritiene che le preghiere di Israele giungano alle porte del cielo, dodici in tutto,&nbsp; e raggiungano Dio attraverso la porta della trib\u00f9 di appartenenza dell\u2019orante. Le dodici vetrate sarebbero, quindi, altrettante porte, attraverso le quali le preghiere dalla sinagoga di Hadassah salgono a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;benedizione di Giacobbe di Genesi 49, in origine antichissima collezione di canti e memorie legate a ciascuna trib\u00f9, cui si ispireranno anche Mos\u00e9 in Deuteronomio, e poi Ges\u00f9 con il suo \u201ctestamento\u201d ai Dodici (Gv 13,1\u201317,26), sottolinea la preminenza di Giuda &#8211; quartogenito &#8211; sulle altre trib\u00f9 mostrando, ancora una volta, che nella Bibbia il primogenito non di rado passa in secondo piano. Giacobbe non nega ai figli la benedizione a causa dei loro errori, n\u00e9 \u201cfa finta di niente\u201d ma, partendo da un dato di realt\u00e0, spesso problematico, li invita a camminare nella vita accompagnati dallo sguardo benevolo del padre.&nbsp; Di ogni fratello vengono enfatizzate le peculiarit\u00e0, come a dire che ciascuno \u00e8 chiamato a realizzarsi con un percorso personale. Temperamenti differenti, come i luoghi e le regioni della Terra d\u2019Israele che questi figli occuperanno dopo l\u2019esodo. Il verde chiaro della vetrata di Issacar simboleggia la terra di Galilea, il verde oliva di Aser, unito alla simbologia dell\u2019olio, le terre fertili del Nord ricche di uliveti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il carattere di ogni figlio tratteggiato dal patriarca viene rappresentato con lo stile e la simbologia tipica di Chagall, in cui, assente la figura umana, volano pesci (Ruben) uccelli (Ruben, Levi, Neftali), e sono raffigurati il serpente (Dan) il toro (Simeone) il cavallo (Simeone, Dan) la capra (Levi), il leone (Giuda), l\u2019asino (Issacar),&nbsp;la cerva (Neftali), il lupo (Beniamino). Si ritrovano inoltre oggetti&nbsp;e simboli della&nbsp;storia e del culto ebraico, come le tavole della Legge (Levi), il candelabro della&nbsp;<em>menorah<\/em> (Aser), il corno di montone detto&nbsp;<em>shofar<\/em>, utilizzato in alcune feste religiose, come Rosh haShana e Yom Kippur (Giuseppe, in alto), la stella di Davide (Levi), anche in relazione al ruolo delle diverse trib\u00f9 nella comunit\u00e0 di Israele. Significativamente, alla sommit\u00e0 di ogni vetrata il nome della trib\u00f9 \u00e8 iscritto in lettere ebraiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole pronunciate da Chagall all\u2019inaugurazione (6 febbraio 1962) esprimono quello che era, per lui, il compito della vetrata, chiamata a portare all\u2019umanit\u00e0 un messaggio di spiritualit\u00e0, luce e pace: \u00ab<em>E<\/em> questa, che oggi chiamiamo \u2018Arte Sacra\u2019, l\u2019ho creata pensando alle grandi creazioni dei popoli semitici vicini. Voglio cos\u00ec sperare di tendere una mano agli amici della cultura, ai poeti e agli artigiani dei popoli che ci circondano.&nbsp;Ho concluso il cammino di due anni di lavoro per creare le dodici vetrate della Sinagoga di Gerusalemme. Voglio sperare che l\u2019amerete e che essa traboccher\u00e0 d\u2019armonia cos\u00ec come l\u2019ho sognata\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La plurisecolare arte della vetrata ha conosciuto una nuova vitalit\u00e0 a partire dalla seconda met\u00e0 del Novecento, quando grandi artisti (Chagall, Braque, Matisse, L\u00e9ger, per ricordarne solo alcuni) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":264,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-materiali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=260"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":261,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260\/revisions\/261"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}