{"id":423,"date":"2025-10-18T13:04:21","date_gmt":"2025-10-18T13:04:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/?p=423"},"modified":"2025-12-30T17:35:17","modified_gmt":"2025-12-30T17:35:17","slug":"cristallizzazione-di-sali-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/2025\/10\/18\/cristallizzazione-di-sali-venezia\/","title":{"rendered":"Cristallizzazione di sali. Venezia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ANTICIPAZIONE Corso breve 2026<\/p>\n\n\n<p>Alle problematiche chimiche e applicative dovute alla presenza dei sali, ai fenomeni di degrado e agli interventi conservativi per minimizzarne l\u2019azione sar\u00e0 dedicato un corso nel mese di gennaio 2026.<\/p>\n<p>I fenomeni di questo tipo osservati a Venezia presentano una particolare complessit\u00e0.<\/p>\n<p>In questo contesto eccezionalmente bello, ma anche estremamente problematico dal punto di vista conservativo, gli edifici e i manufatti presentano forme di degrado legate, oltre che agli inquinanti tipici delle atmosfere urbane, alle peculiari condizioni ambientali, che li espongono costantemente ad aerosol marino e al contatto con acque salmastre. L\u2019acqua di mare contiene mediamente 30-35 g\/l di sali, per il 70-80% cloruro di sodio (NaCl, sale da cucina). Le murature immerse e le sponde dei canali sono sollecitate dal costante contatto con l\u2019acqua, la cui azione fisica e chimica sulle componenti della muratura (in genere, mattoni o pietra d\u2019Istria), pur realizzata con tecniche adatte a garantirne la durata, pu\u00f2 causare indebolimento e perdita di materiale.<\/p>\n<p>La principale causa di degrado \u00e8 connessa con la presenza all\u2019interno delle strutture di sali solubili, che vengono trasportati dall\u2019acqua per risalita capillare e migrazione dell\u2019umidit\u00e0 anche a un\u2019altezza superiore al metro. I sali solubili disciolti possono cristallizzare sulla superficie esterna, quando l\u2019acqua evapora completamente. Considerato che le soluzioni sature dei cloruri, molto solubili, contengono elevate quantit\u00e0 di sale (centinaia di grammi, o anche un chilo!), questa cristallizzazione porta alla formazione di quantit\u00e0 abbondanti i sali che possono causare fratture e frammentazioni. Generalmente si parla di efflorescenze quando la cristallizzazione avviene in superficie, di subflorescenze quando i sali si formano all\u2019interno delle strutture.<\/p>\n<p>L\u2019entit\u00e0 del danno dipende, da un lato, dalla quantit\u00e0 e natura dei sali presenti, poi dalla resistenza meccanica e porosit\u00e0 del materiale. L\u2019analisi delle formazioni saline in vari contesti veneziani ha evidenziato la presenza diffusa di solfati, la cui genesi \u00e8 legata all\u2019inquinamento atmosferico della citt\u00e0, di cloruri, senz\u2019altro in relazione con l\u2019acqua di mare, oltre a tracce di nitrati, verisimilmente dovute alla decomposizione di sostanze organiche (come il guano di piccione).<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fenomeno dell\u2019acqua alta a cui Venezia va soggetta da sempre, protraendo il tempo di contatto con l\u2019acqua salata, intensifica l\u2019assorbimento dell\u2019acqua da parte dei materiali e la conseguente cristallizzazione di sali in ingente quantit\u00e0, con danni rilevanti. Il rischio \u00e8 particolarmente elevato per le superfici decorative di mosaico e lapideo, originariamente non progettate per un ambiente esterno o acquoso come gli edifici nei canali, dunque maggiormente fragili e soggette a degrado. Per molti anni il contatto con l\u2019acqua ha comportato un grave rischio per quel ricchissimo complesso architettonico che \u00e8 la Basilica di San Marco, ubicata in una delle zone pi\u00f9 basse della citt\u00e0; essa racchiude una variet\u00e0 di materiali e di finiture di grandissimo valore, come mosaici parietali, superfici lapidee e il magnifico pavimento musivo. Per i mosaici delle pareti e delle volteil degrado deriva per lo pi\u00f9 dai gi\u00e0 ricordati processi di risalita capillare di soluzioni saline che vengono assorbite dalle murature della Basilica fino ad altezze anche di alcuni metri. I mosaici pi\u00f9 esposti sono quelli alle quote inferiori, nell&#8217;atrio e nel battistero. I tipici fenomeni di disgregazione e di distacco dovuti alla cristallizzazione dei sali, nel caso delle opere musive conducono alla perdita di coesione della malta di supporto su cui \u00e8 stato collocato il mosaico, con conseguente distacco di singole tessere o di zone pi\u00f9 o meno ampie. L&#8217;aggressivit\u00e0 dell\u2019ambiente pu\u00f2 produrre il deterioramento superficiale delle tessere, anche con frammentazione e polverizzazione. Fenomeni analoghi di disgregazione e decoesione possono interessare il pavimento della Basilica, in cui sono presenti circa 80 tipi di pietra. Gli stessi processi di degrado interessano tutto l&#8217;apparato lapideo della Basilica interessato dal contatto con l&#8217;acqua di mare, dalle lastre marmoree e fino alle colonne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal 2024 sono stati realizzati importanti lavori per il recupero di parte della rete di cunicoli e il posizionamento di tre valvole destinate a bloccare la risalita delle maree. Il sistema dovrebbe proteggere la zona i piazza San Marco, una delle pi\u00f9 basse di Venezia, dalle acque alte fino ai 110 centimetri (al di sopra si attiva il Mose).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANTICIPAZIONE Corso breve 2026 Alle problematiche chimiche e applicative dovute alla presenza dei sali, ai fenomeni di degrado e agli interventi conservativi per minimizzarne l\u2019azione sar\u00e0 dedicato un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":428,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-423","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-restauro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=423"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":440,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423\/revisions\/440"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}