{"id":464,"date":"2025-12-30T17:43:26","date_gmt":"2025-12-30T17:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/?p=464"},"modified":"2025-12-30T17:46:31","modified_gmt":"2025-12-30T17:46:31","slug":"il-presepio-di-s-maria-maggiore-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/2025\/12\/30\/il-presepio-di-s-maria-maggiore-a-roma\/","title":{"rendered":"Il presepio di S. Maria Maggiore a Roma"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima raffigurazione scultorea del presepe, secondo la tradizione opera di San Francesco a Greccio (Rieti) nel 1223, \u00e8 quella che Arnolfo di Cambio realizz\u00f2 verso il 1290 per la Basilica romana di Santa Maria Maggiore, alla met\u00e0 del VII intitolata Santa Maria\u00a0<em>in Praesepium<\/em>,\u00a0dopo l\u2019edificazione di un\u00a0Oratorio del\u00a0Presepe, per accogliere le sacre reliquie, la mangiatoia e le fasce, giunte da Betlemme. Il primo pontefice francescano Nicol\u00f2 IV nel 1290 ne affid\u00f2 la risistemazione al rinomato scultore Arnolfo di Cambio e, nell\u2019impossibilit\u00e0 di raggiungere la Terra Santa, questo luogo \u00a0assunse per l\u2019Occidente cristiano il significato di una \u201cSeconda\u00a0Betlemme\u201d. Quando il futuro papa francescano Sisto V verso il 1585 incaric\u00f2 il suo architetto Domenico Fontana di costruire una cappella Sistina, le sculture vennero spostate in una cripta e collocate in un angusto \u201cnicchio quadro\u201d alle spalle dell\u2019altare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Presepe, realizzato in marmo bianco, comprende, oltre alla scultura di Maria con il Bimbo,\u00a0san Giuseppe, le teste del bue e dell\u2019asino,\u00a0un\u00a0Magio orante\u00a0inginocchiato e, in un unico blocco,\u00a0 le figure \u00a0di due\u00a0Magi\u00a0in piedi. Esso mette insieme i due distinti episodi evangelici della Nativit\u00e0 e dell\u2019Epifania, secondo i caratteri tipici gi\u00e0 di alcuni sarcofagi paleocristiani. Anche se alla fine del Duecento erano gi\u00e0 diffuse le raffigurazioni della Nativit\u00e0 e dell\u2019Adorazione dei Magi, questa opera pu\u00f2 essere considerata la pi\u00f9 antica antica rappresentazione di un\u00a0presepe. I personaggi erano eseguiti secondo il cosiddetto \u201ccriterio di visibilit\u00e0\u201d, con superfici lucidate e rifinite solo sul davanti, con l\u2019unica eccezione della Madonna col Bambino, presumibilmente collocata al centro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel restauro del 2005 il gruppo \u00e8 stato smurato dalla cripta e sottoposto ad accurata analisi delle tracce di lavorazione, per ricostruirne l\u2019originaria collocazione e valutare l\u2019ipotesi di un intervento di rilavorazione a fine Cinquecento che ne avrebbe alterato la conformazione originale. La Madonna di Arnolfo, ritenuta perduta e sostituita da una scultura posteriore, ha mostrato alcune caratteristiche inusuali nella tecnica esecutiva e nel trattamento delle superficie. In particolare, i panneggi sui fianchi e sul retro mostrano superfici accuratamente rifinite riconducibili allo stile duecentesco, del tutto diverse rispetto al lato frontale, per cui si potrebbe ipotizzare che non si tratti di un\u2019opera cinquecentesca, ma piuttosto di una scultura pi\u00f9 antica, forse quella originaria, aggiornata nel tardo Cinquecento con la parziale rilavorazione del fronte. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2020 il gruppo \u00e8 stato riposizionato nella Cappella Sistina<em>,<\/em> all\u2019altare di San Girolamo, molto legato a Betlemme in quanto vi trascorse gli ultimi decenni della sua vita con una ricomposizione che non mira a riprodurre quella originaria, a noi non nota, ma che vuole valorizzare le cinque sculture come una preziosa raffigurazione dell\u2019Incarnazione di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima raffigurazione scultorea del presepe, secondo la tradizione opera di San Francesco a Greccio (Rieti) nel 1223, \u00e8 quella che Arnolfo di Cambio realizz\u00f2 verso il 1290 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":466,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-464","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-restauro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=464"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/464\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":467,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/464\/revisions\/467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lucianaruatta.com\/progetti\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}