Anniversario Guarino Guarini e restauri recenti

Il Decreto n. 31 del 29 gennaio 2024 del Ministro della Cultura ha costituito il Comitato nazionale per le celebrazioni del quarto centenario della nascita di Guarino Guarini, il padre Teatino, a cui si devono alcune eccezionali testimonianze architettoniche torinesi, come la Cappella della Sindone, la Chiesa di San Lorenzo e Palazzo Carignano. Il programma propone approfondimenti accademici e iniziative rivolte al grande pubblico in varie città. I Musei Reali propongono incontri di approfondimento e visite speciali fino a ottobre (dettagli alla pagina: https://museireali.beniculturali.it/events/400-anni-dalla-nascita-di-guarino-guarini-incontri-in-cappella/).

Sarà una preziosa occasione per approfondire una figura che ha gettato un ponte tra i saperi scientifici e quelli umanistici nella cultura del Seicento europeo poiché, oltre che geniale architetto, egli fu anche filosofo, teologo, matematico, astronomo e letterato. In occasione di questa ricorrenza vogliano ricordare due altari, collocati rispettivamente nella Cappella della Sindone e nella chiesa San Lorenzo, che sono stati oggetto di accurati restauri in anni recenti.

Dopo l’incendio del 1997, il restauro dell’altare al centro della Cappella, opera di Antonio Bertola, che fino al 1993 ha accolto la Sindone, è stato concluso nel marzo 2021. L’intervento è stato condotto con gli stessi rigorosi criteri già applicati sulla struttura muraria e lapidea. Particolarmente complessa era la situazione della balaustra composta da due semicerchi, che si presentava in condizioni conservative disomogenee. Oltre a ridotte porzioni scampate all’incendio, restano alcune basi residue carbonizzate, mentre la parte lato Duomo è andata completamente perduta. Un accuratissimo rilievo, associato a indagini diagnostiche, ha permesso di collocare in una visione d’insieme i frammenti superstiti, integrando poi le porzioni mancanti, secondo una metodologia che mirava ad armonizzare in modo coerente tutte le parti, già utilizzata per il restauro dell’intera cappella; qui lo scopo era di far coesistere porzioni non lambite dalle fiamme, con altre ricollocate sugli elementi carbonizzati e con parti totalmente ricostruite.

Il restauro dell’Altare Maggiore, del coro e del presbiterio della real chiesa di San Lorenzo. L’intervento è stato realizzato dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, in cofinanziamento con la Fondazione Compagnia di San Paolo e il contributo della Fondazione CRT. Il progetto si colloca nell’ordine della bellezza e della contemplazione, categorie esplicitamente evocate da Guarini stesso la cui opera mira a ”stupire gli intelletti e generare meraviglia e ammirazione”. Al cuore della chiesa si colloca lo splendido altare maggiore, voluto dalla madama reale Maria Giovanna Battista di Nemours, definito dallo storico dell’arte, che si è occupato a lungo di Torino, Henry Millon, «il più importante dell’Italia settentrionale», per gli ultimi trent’anni del Seicento. Esso rappresenta un perfetto esempio di altare maggiore post-tridentino, con al centro la custodia eucaristica, secondo il modello precisato in Italia nella prima metà del Cinquecento da Carlo Borromeo. Del tutto originale, invece, la scelta di avanzare la mensa e addossare alla parete del coro l’architettura destinata ad incorniciare la pala, così da far emergere l’altare in tutta la sua bellezza, grazie agli intarsi marmorei, agli elementi in bronzo dorato raffiguranti la cupola della chiesa, a nodi di Savoia e e molti altri elementi decorativi.